Piandimeleto

Veduta del Castello dei Conti Oliva

Questo antico paese sorge alla destra del fiume Foglia e, molto probabilmente, venne fondato dai Rettori della Massa Trabaria nel XIII secolo per fornire un luogo organizzato e fortificato agli abitanti sparsi sulle colline circostanti. Lo sviluppo si ebbe però solo dal XIV secolo con gli Oliva conti di Piagnano che elessero il paese a sede principale del loro piccolo feudo. Alla fine del XV secolo la casata edificò sull’antico Forte, eretto dal Papato, il proprio Palazzo, l’elegante Castello dei Conti Oliva, che ancora oggi svetta sopra il corso del Foglia ospitando l’annuale rievocazione storica.
Oggi il castello è sede di musei e mostre. Della famiglia Oliva si conservano le lastre tombali in stile gotico nella chiesa parrocchiale di S. Biagio (già Convento di S. Agostino del 1285) caratterizzata da affreschi databili al Cinquecento raffiguranti una “Madonna col Bambino e Santi”. La località Monastero conserva l’Abbazia Benedettina del Mutino risalente agli inizi del XII secolo.


:: Luoghi di interesse

Museo del Fungo (oltre 200 calchi in gesso e una preziosa biblioteca micologica)
Mostra Micologica (località San Sisto)
Museo del Lavoro Contadino (Castello dei Conti Oliva)
Museo di Scienze della Terra (Castello dei Conti Oliva)
Museo dell’Araldica (Castello dei Conti Oliva)
Abbazia Benedettina del Mutino (presso frazione di Monastero e Cavoleto)
Castello dei Conti Oliva (XV sec.)
Chiesa Parrocchiale di S. Agostino (XIII sec., con affreschi del XV - XVI sec.)

:: Manifestazioni principali
Festa del Fungo di San Sisto - fine settembre
Palio dei Conti Oliva, rievocazione storica medievale - fine luglio
Equiraduno Trekking - Località San Sisto, fine settembre

:: Contatti
Comune tel: 0722.721121 - 721835
e-mail: comune.piandimeleto@provincia.ps.it
web: www.comune.piandimeleto.pu.it
Ufficio Turistico tel: 0722.721528

 

Il grande piccolo Raffaello

Veduta del Castello dei Conti Oliva

La storia intesse trame affascinanti, lega il nome di Piandimeleto a quello di Raffaello come in un gentile arazzo feltresco. E’ il 1488 e Giovanni Santi, su commissione dei Conti Oliva, lavora alla Pala della Cappella di Montefiorentino; l’urbinate ha con sé il figlioletto e accanto a sé il pittore decoratore e indoratore Evangelista da Piandimeleto. Proprio Evangelista da Piandimeleto viene nominato tutore del piccolo Raffaello dal padre morente. Evangelista “prende per mano” il piccolo orfano, contribuisce alla sua prima formazione umana e artistica e lo avvia a diventare “il Grande Raffaello”.

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